Storia

La storia della Pensiero e azione società cooperativa culturale e ricreativa parte il 27 ottobre 1953 per volontà di 27 soci fondatori che intendevano creare uno strumento atto a garantire la solidarietà per anziani , malati e disoccupati.

I soci si tassarono, in origine, di Lire 1000 al mese per creare il fondo e attivare l’ idea.

Non appena ebbero un minimo di autonomia finanziaria , avvalendosi anche della legge sui danni di guerra, acquistarono la parte bombardata del palazzo Spreti dove aveva sede la Casa del Popolo e costituirono gli uffici, sul lato via Gerolamo Rossi, per ospitare l‘ACMAR, alcune strutture cooperative agricole e la nascente UIL.

Con l’ ampliamento di alcune strutture la nostra cooperativa, inizialmente e solo temporaneamente, agì anche come garante per accreditarsi presso il sistema.

In seguito, operando anche con operazioni immobiliari, si costituì un certo patrimonio che è stato crescente nel tempo.

Fin dall’inizio la Cooperativa ha prestato molta attenzione alle attività culturali con l’obiettivo di contribuire alla formazione della persona nell’ ambito sociale, di migliorare la conoscenza dei diritti e doveri dei cittadini e del Risorgimento italiano.

L’ origine mazziniana è tuttora portante.


I componenti del primo consiglio direttivo (ottobre 1953) furono:

Nevio Baldisserri – Presidente

Lamberto Bazzoni – Vice Presidente

Pasquale Foschini – Consigliere

Manlio Monti – Consigliere

Guerrino Ravaioli – Consigliere
I componenti del primo collegio sindacale (ottobre 1953) furono:

Romolo Girelli – Presidente

Bruno Pasini – Sindaco

Giuseppe Valeriani – Sindaco

Giovanni Giambianchi – Sindaco supplente

Lauro Poggiali – Sindaco supplente